Le nuove linee guida per le scuole post-covid

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Le scuole adotteranno delle nuove linee guida, che cambieranno la vita dello studente e dei docenti, cercando una maggiore responsabilità da parte di tutti.

GLI INGRESSI A SCUOLA

Si prevede, infatti, una «diversa modulazione settimanale del tempo scuola» e una «frequenza scolastica in turni differenziati». Le classi  entreranno con un intervallo che potrà andare dai 10 ai 30 minuti, per evitare assembramenti ai cancelli. Ci saranno probabilmente controlli all’ingresso, con collaboratori scolastici incaricati di sorvegliare l’accesso.

Inoltre, gli studenti non potranno sostare per più di un quarto d’ora prima delle lezioni negli spazi antistanti, rispettando il parametro minimo di 1,25 metri quadri a persona.

Si eviterà l’affollamento dei mezzi pubblici nelle ore di punta, costringendo così i ragazzi delle superiori a doppi turni o a una didattica mista, in presenza/a distanza.

IN AULA

In aula la distanza tra gli studenti dovrà essere di un metro, seduti ad un banco esclusivamente monoposto.
Al banco non si dovrà tenere la mascherina, anche se si aspetta fine agosto per definire gli ultimi parametri, basandosi sui dati della pandemia.

I SERVIZI IGIENICI

In bagno potrà andare uno studente per volta, con la mascherina. I locali dovranno essere puliti frequentemente dal personale scolastico e, dove possibile, le finestre dovranno essere lasciate aperte per l’aerazione.

Le scuole si stanno rifornendo anche di gel disinfettanti, messi a disposizione con dispenser, per permettere agli studenti di pulire bene le mani.
Nei corridoi ci saranno indicazioni chiare per l’andata e il rientro dai vari spazi, e quindi anche da e per il bagno: frecce a terra, cartelli con le indicazioni, e soprattutto richiami continui alle regole di igienizzazione e rispetto delle distanze anti-Covid.

PROPOSTE

In alcune scuole le palestre e i cortili dovranno essere utilizzati per la didattica, anche se caldamente sconsigliato.
Considerando, infatti, l’aggiunta di sistemi di riscaldamento e il possibile riverbero sonoro dell’ambiente, che possono ridurre di molto la comprensibilità del parlato, l’illuminamento complessivo sulle superfici dei banchi, e non ultimo il fatto che in questo modo si perderebbe la possibilità di effettuare le ore di attività motoria nello spazio ad esso deputato.

Le scuole più grandi potranno permettersi di far uscire gli alunni dalle aule per prendere aria, ma sempre con la mascherina, a turni, e rispettando le indicazioni per gli ingressi e le uscite. Alcune scuole invece saranno costrette a chiedere che la pausa dalle lezioni sia svolta in aula, con la merenda mangiata al banco.

STUDENTE POSITIVO, COME FARE?

Se un docente o uno studente manifestano sintomi importanti, viene allertata la Asl e si attiva il presidio medico del territorio. Inoltre le scuole devono allestire una «apposita area per l’accoglienza e isolamento di eventuali soggetti che dovessero manifestare una sintomatologia respiratoria e febbre», diversa dall’infermeria, che deve rimanere a disposizione di necessità di primo soccorso diverse dal coronavirus.

Articolo di | 29 Luglio 2020


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